lunedì 7 dicembre 2009

Bisfenolo A e altri veleni

Fare la spesa al supermercato è diventato complicatissimo.
Il vecchio/nuovo allarme alimentare, ringrazio maniinpasta per averlo segnalato, è il bisfenolo A, che si trova nei biberon (!) e nei rivestimenti interni delle lattine del cibo.

Riassumo da wikipedia:
Il Bisfenolo A, solitamente abbreviato in BPA, è un composto organico [...] fondamentale nella sintesi di plastiche e additivi plastici.
Sospettato di essere dannoso per l'uomo sin dagli
anni '30, i dubbi sull'uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano. In particolare il BPA sembra essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell'uomo adulto.

L'esposizione umana al bisfenolo A
Il Bisfenolo A è stato dimostrato che è in grado attraversare il rivestimento in plastica di prodotti alimentari in scatola e, in misura minore, da quelli in policarbonato, specialmente quelli lavati con detergenti acidi e quelli usati per contenere sostanze acide o liquidi ad alta temperatura.

Neonati nutriti con alimenti liquidi sono tra i più esposti, e quelli alimentati con alimenti contenuti in bottiglie in policarbonato possono assumere fino a 13 microgrammi di bisfenolo A per kg di peso corporeo al giorno
Le associazioni di consumatori raccomandano alle persone che vogliono ridurre l'esposizione al bisfenolo A devono evitare gli alimenti in scatole di plastica o policarbonato a meno che la confezione indica che la plastica è esente da bisfenolo-A.
Il National Toxicology Panel raccomanda di evitare di mettere contenitori in plastica nei forni a microonde, lavarli nelle lavastoviglie o utilizzando detergenti aggressivi.

cito da "La Repubblica"

Il capitolo bisfenolo è tutt’altro che chiuso. Ad aprire un nuovo fronte anti-Bpa è stata, tra l’altro, una recentissima ricerca condotta da Consumer Reports, il mensile dell’Unione consumatori statunitense.
La rivista ha sottoposto a test 19 alimenti in scatola (zuppe, tonno, verdure, mais, salsa di pomodoro) di alcune delle principali marche presenti sul mercato americano: Nestlé, Progresso, Campbell’s, Chef Boyardes e Del Monte. L’analisi, realizzata su tre esemplari di ciascun tipo di prodotto, era tesa a verificare i livelli di migrazione del Bpa dalla scatola al suo contenuto.
I risultati sono rilevanti in quanto dimostrano l’estensione della potenziale esposizione al bisfenolo A. Secondo quanto rilevato dalla rivista americana, solo mangiando una porzione di zuppa di verdura in scatola un consumatore potrebbe ingerire circa il doppio di ciò che attualmente l’Fda considera la tipica esposizione giornaliera media.
Il più alto livello di bisfenolo è stato trovato nella zuppa vegetale Progresso (da 67 a 134 microgrammi per chilo) e nei fagiolini tagliati freschi in scatola Del Monte i cui livelli di Bpa rinvenuti vanno da 35,9 a 191 microgrammi per chilo.
Decisamente troppo per gli esperti scientifici dell’associazione che raccomandano addirittura un’esposizione giornaliera di 0,0024 microgrammi per kg di peso corporeo.
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Il mio commento? Sono arrabbiata, sono molto arrabbiata. Non tanto e non solo per questa roba, per chi fa inconsapevolmente uso e consumo di BPA, ma per l'insieme di schifezze che tirano fuori di tanto in tanto, dicendo "vi informiamo che vi abbiamo avvelenati ancora un poco"...
Ricordo che c'è tuttora l'allarme Teflon, materiale che riveste le nostre padelle antiaderenti e che tanto per cambiare è cancerogeno.
Visto che parliamo di veleni, vi passo un "documento" che mi ha molto colpita tempo fa:
è un pdf che si intitola "4 sberle in padella", piuttosto famoso, con prefazione di Beppe Grillo.
Parla di alimentazione.
Per chi se la sente di continuare, ecco un elenco di prodotti di marca che contengono metallo e che mangiamo tranquillamente.
:o(

3 commenti:

Milla ha detto...

Veramente interessante, non conoscevo tutti questi particolari, per fortuna che compro assai raramente prodotti in scatola di plastica. Grazie

Aria ha detto...

sapevo di queste sostanze e di mille altre inserite nei cibi che ogni giorno vengono anche ingeriti dai piccoli bambini. L'uomo ha perso il senso della vita, vedendo di fronte a se un unico obbiettivo: Fare soldi.
Complimenti per averne parlato
Un Caro saluto

Rosaria ha detto...

@ Milla: sono contenta di averti parlato di qualcosa di utile! Visto che i mass media ne parlano poco e niente, informiamoci almeno tra noi!

@ Aria: è una vergogna e basta, e ciò che è scandaloso è che si lascia fare! maledetti soldi.

un bacio